Acquistare uno smartphone usato: cosa controllare

0

Acquistare uno smartphone usato può essere una scelta azzeccata? Per chi non può contare su un budget elevato, questa possibilità può essere un vero e proprio “salvagente”. Eppure, come per qualunque altro dispositivo elettronico (e non), scegliere un prodotto che non è propriamente nuovo può nascondere delle insidie.

L’usura, una scarsa manutenzione e danni di vario tipo infatti, possono portare all’acquisto di un dispositivo non all’altezza della situazione. Oltre a questo tipo di problema poi, vi è anche il fatto che il mercato presenta una moltitudine di prodotti illegali, in quanto si tratta di dispositivi rubati.

Districarsi in fase di acquisto dunque, non è così facile come potrebbe apparire a prima vista. In questo articolo proponiamo una serie di consigli fondamentali per acquistare uno smartphone usato senza incorrere in brutte sorprese.

Cosa va controllato assolutamente prima di acquistare uno smartphone usato

Ancor prima di scendere nei dettagli, è bene sapere che esiste anche l’opzione dei dispositivi rigenerati. Si tratta spesso di smartphone già utilizzati che, molto spesso, sono fatti passare per nuovi.

Ovviamente, quando questo “status” è dichiarato, la rigenerazione comporta un buon risparmio per l’acquirente. Questo tipo di pratica è piuttosto diffusa in prodotti particolarmente costosi come quelli brandizzati Apple visto che, per esempio, gli iPhone rigenerati sono spesso disponibili in queste condizioni.

Al di là di ciò però, in questo caso particolare vogliamo concentrarci prevalentemente sugli smartphone usati e sulle caratteristiche che dobbiamo analizzare prima di effettuare un acquisto di questo tipo.

1- Il controllo preliminare

Prima di acquistare uno smartphone usato, è ovviamente necessario ritrovarselo tra le mani e compiere alcune valutazioni preliminari. Trattandosi di un prodotto che, a meno di casi particolari, è già stato usato piuttosto intensamente, saranno probabilmente presenti dei segni di usura.

Graffi e ammaccature possono essere solamente un problema a livello estetico, mentre per il funzionamento dei tasti (da controllare con grande attenzione) la faccenda si fa decisamente più seria. Per assurdo, qualche piccolo danno estetico può aiutare a far abbassare il prezzo proposto dal venditore in fase di contrattazione. Per quanto concerne i bottoni invece, è necessario accertarsi che funzionino perfettamente.

2- Display e fotocamera

Display e fotocamera sono due componenti estremamente delicate per ogni prodotto mobile. Se lo smartphone è già usato, potrebbero essere presenti imperfezioni o segni dell’usura piuttosto fastidiosi e invalidanti.

A volte basta un semplice graffio nel punto sbagliato per rendere la fotocamera pressoché inutilizzabile. Se l’intento dell’acquirente è quello di acquistare un prodotto che non userà mai per scattare foto e girare video, questo tipo di danni può essere superfluo se non vantaggioso in fase di contrattazione. Contrariamente, meglio fare qualche piccolo test.

3- Batterie e altre caratteristiche

Ovviamente poi, vi è il vero e proprio punto critico, ovvero le batterie. Un dispositivo datato e usato a lungo, per quanto tenuto bene, probabilmente avrà dei cicli di ricarica molto più brevi rispetto a un prodotto appena uscito dalla fabbrica. Va dunque fatta grande attenzione allo stato della batteria che, se possibile, va testata con attenzione.

Allo stesso modo, accurati test vanno portati avanti per quanto concerne le varie prese come, per esempio i jack audio, il connettore della batteria o lo slot della MicroSD. Se si tratta di uno smartphone datato, è necessario informarsi sul sistema operativo precaricato per assicurarsi che le proprie app preferite siano compatibili con lo stesso.

4- Controllo del codice IMEI

Il controllo del codice IMEI è indispensabile per accertarsi di non acquistare un dispositivo rubato. Già solo la richiesta di visionare questa serie di numeri e cifre, potrebbe suscitare comportamenti sospetti nel venditore che, ovviamente, se in malafede cercherà di evitare tale verifica.

Di fatto, tramite il codice IMEI è possibile ricostruire lo storico dello smartphone, individuando i precedenti proprietari. Generalmente, il codice si ottiene chiamando il numero *#60#. Con tale richiesta di chiamata, il telefono dovrebbe rispondere con un codice numerico (alcuni modelli di iPhone, presentano i numeri direttamente scritti sulla parte posteriore della scocca, altri tipi di smartphone sotto la batteria).

Ottenuto il numero, questo va analizzato attraverso piattaforme online come imei.info, al fine di ottenere le dovute informazioni sul dispositivo.

In conclusione

Una volta accertata l’integrità fisica esterna, lo stato di display e videocamera, la durata delle batterie, il funzionamento dei vari connettori e il codice IMEI, si può procedere con l’eventuale acquisto dello smartphone usato. Ovviamente, a meno che il rivenditore o il precedente proprietario non abbiano già effettuato un format, è bene procedere per poter ritrovarsi tra le mani un prodotto pienamente utilizzabile.

Share.

Leave A Reply