Anche Google si getta nella mischia: brevettato uno schermo pieghevole

Nelle ultime settimane non si fa altro che parlare di smartphone pieghevoli, con Samsung e Huawei che sembrano aver aperto la strada verso dispositivi di questo genere. L’ultima notizia in tal senso però, vedrebbe anche Google gettarsi nella mischia.

Il colosso di Mountain View infatti, avrebbe recentemente depositato, presso l’ufficio brevetti e marchi registrati degli Stati Uniti (USPTO), un brevetto riguardante uno schermo pieghevole. Secondo le informazioni carpite da Patently Mobile, in realtà i display pieghevoli sarebbero ben due.

Un modello presenterebbe una chiusura verticale, ricordando per molti versi un telefonino a conchiglia (simile a un modello Motorola, il Razr Phone), mentre la seconda tipologia dovrebbe presentare una doppia piegatura e un display suddiviso in tre distinte sezioni.

I prossimi Google Pixel saranno pieghevoli?

Alla luce di queste rivelazioni, il pensiero va immediatamente alla linea Pixel. I telefonini griffati Google, lanciati sul mercato a partire dal 2016, potrebbero dunque entrare a far parte della grande famiglia dei “pieghevoli”?

A dispetto degli entusiasmi, va però puntualizzato come a Mountain View non si producano i display degli smartphone (che vengono acquistati da terze parti). Google potrebbe dunque fare da tramite per una compagnia esterna, in vista di future produzioni di device nel settore foldable? A questo punto però, si sconfina decisamente nei puri e semplici rumor. Inoltre, Google abbia già dimostrato particolare attenzione per quanto riguarda i dispositivi pieghevoli, questa si è sempre palesata a livello di software.

Di sicuro vi è che la”filosofia foldable” sta attirando l’attenzione di tutti i big del settore tecnologico e, a quanto pare, nel breve periodo troveremo un gran numero di device che potremo ripiegare e porre facilmente nelle nostre tasche. Si tratta di una tecnologia con un futuro concreto oppure si rivelerà una bolla di sapone? Non ci resta che attendere l’arrivo dei primi modelli sul mercato.

Fonte: Ansa.it

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