Apple Watch aiuta a individuare le aritmie

Secondo alcuni studi preliminari portati avanti dall’università di Stanford, l’Apple Watch sarebbe in grado di capire se chi lo sta indossando ha una fibrillazione atriale (una tipologia piuttosto comune di aritmia).

Lo studio, presentato in occasione di un meeting dell’American College of Cardiology, è stato portato avanti in un ciclo temporale di un anno coinvolgendo circa 400.000 persone. Queste hanno indossato lo smartwatch di Apple per un certo periodo, consentendo agli studiosi di trarre questa importante conclusione.

Sul numero di partecipanti al test, solo lo 0,5 (circa 2.100 persone) ha ricevuto l’allerta dal proprio Apple Watch riguardo una possibile fibrillazione. Dopo la rilevazione della problematica, i soggetti si sono sottoposti ad elettrocardiogramma e a un’apposita visita di un medico specializzato.

Solo un terzo di quelli che hanno indossato il dispositivo per l’elettrocardiogramma hanno poi avuto un altro episodio simile, ma riuscendo a confermarlo nell’84% dei casi. L’Apple Watch si è dunque confermato un dispositivo più che utile per quanto riguarda la prevenzione di problematiche cardiache.

Secondo il Dott. Lloyd Minor “La fibrillazione atriale è solo l’inizio, poiché questo studio apre le porte a ulteriori ricerche sulle tecnologie indossabili e su come potrebbero essere utilizzate per prevenire le malattie prima che colpiscano: un obiettivo chiave della salute di precisione”.

Un’indagine confortante… ma non del tutto imparziale!

Eppure, questi numeri sono da prendere con le molle. Il motivo? Dietro la ricerca, vi è l’Apple Heart Study, un ente finanziato direttamente da Apple. Dunque l’esito della ricerca, seppur confortante, va preso in considerazione sino a un certo punto. Nonostante ciò, le ricerche vanno avanti e Apple Watch risulta, a prescindere da questi studi, un dispositivo di assoluto valore.

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