Calibrare la batteria Android: ecco come si fa in pochi semplici mosse

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Prima della sostituzione, nel caso in cui il nostre telefono si scarichi velocemente, possiamo provare ad effettuare la calibrazione della batteria Android.

Ansia da cellulare scarico? In Gran Bretagna hanno coniato persino un neologismo la nomofobia – da no-mobile-phone – che designa una vera e propria preoccupazione per coloro che esauriscono la batteria o rimangono senza credito, copertura di rete o cellulare in genere.

Un male compatibile con i nostri tempi, dove tutti ormai abbiamo uno o più dispositivi connessi contemporaneamente e abbiamo necessità che i device siano carichi ed operativi. Nonostante però la tecnologia avanzi rapidamente, non ci sono ancora novità significative in tal senso.

Se gli smartphone e i tablet hanno raggiunto una buona autonomia, non si può dire lo stesso degli smartwatch che, proprio a causa della durata scarsa della batteria, stentano a decollare sul mercato.

Posto che non possiamo che aspettare qualche evoluzione tecnologica, oggi abbiamo chiesto ad Anstel, azienda specializzata in telefonia business, qualche trucco per aumentare il rendimento della batteria dei nostri dispositivi Android.

Calibrazione batteria: quando farla

Se il tuo dispositivo mobile si spegne in fretta, hai cali improvvisi della percentuale di carica e devi spesso avere un caricabatterie sottomano… c’è ancora un tentativo da fare!

Per contrastare lo spegnimento precoce del tuo cellulare, puoi ancora andare ad agire con una manutenzione straordinaria del sistema operativo Google Android.

Le batterie al Litio sono molto più affidabili rispetto alle vecchie Nichel-Cadmio che soffrivano del cosiddetto “effetto memoria”; in pratica le pile di vecchia generazione segnalavano un dispositivo scarico quando raggiungeva la percentuale di partenza dell’ultima ricarica effettuata.

Per questo motivo, una volta, non era consigliabile ricaricare i cellulari se non erano completamente scarichi, onde evitare questa “depressione della tensione”.

Le batterie al litio invece possono essere ricaricate anche se non completamente scariche, ma è consigliabile arrivare allo 0% saltuariamente perché anch’esse possono avere problemi di diminuzione della capacità. 

Può capitare infatti che il nostro smartphone ci segnali una capacità della batteria dell’90% quando invece effettivamente la batteria è al 100%, ma il sistema operativo non è in grado di rilevarlo.

In questo caso è opportuno calibrare la batteria del telefono, cioè azzerare i valori digitali di carica massima e scarica totale del dispositivo

Un vero e proprio ciclo completo di scarica/ricarica che va ad allineare la capacità hardware della batteria con quella software indicata graficamente dagli indicatori di carica sulla schermata principale di Android mobile.

Come calibrare la batteria Android senza root

Gli smanettoni e appassionati di Android, hanno più volte cercato di ovviare al problema della scarsa autonomia del cellulare cercando correlazioni su file di sistema – come la cancellazione del file batterystats.bin – e operando con manutenzioni che richedevano il root Android.

In realtà, dopo le smentite degli ingegneri Google, è arrivata anche la conferma della Battery University che indicano la ricarica da 0 al 100% come l’unico metodo ufficiale di battery calibration per allineare Software/Hardware.

In pratica per calibrare la batteria su Android non basta fare altro che seguire questi passi:

  • Far scaricare completamente lo smartphone
  • Accenderlo di nuovo finchè non si spegne per farlo scaricare davvero allo 0%
  • Metterlo in carica – da spento – ed una volta arrivato al 100% lasciarlo caricare per una o due ore extra

Quando la calibrazione della batteria non funziona, alcune ottimizzazioni

L’ottimizzazione dei consumi energetici è una buona prassi che andrebbe fatta regolarmente sui dispositivi elettronici, sia iOS che Android.  Per quanto riguarda quest’ultimo, sono moltissime le indiscrezioni trapelate dagli ingegneri Google Android che consigliano di ottimizzare le prestazioni del proprio smartphone.

Su Google Play store sono infatti moltissime le App che vanno ad agire sulle impostazioni di sistema, sulle applicazioni in background e sul risparmio energetico.

Non è infatti possibile avere un cellulare di ultima generazione che non arriva a fine serata, e dover ovviare con powerbank o totem e stazioni di ricarica batterie – seppur presenti anche in spiaggia, in treno o nelle attività commerciali.

Per questo, se non sei riuscito a calibrare la batteria, il primo consiglio è quello di verificare quali app occupano le risorse del device mobile, anche quando non lo stai utilizzando.

Una volta individuate le applicazioni “vampire”, sarà necessario disinstallarle.

Funzione Ottimizza Utilizzo Batteria su Android

In più, anche se molti non lo sanno, sin dalla versione Marshmellow 6, è disponibile su Android una funzione automatica di ottimizzazione della batteria. 

Dal menù Impostazioni/ Batteria è infatti possibile arrivare alla funzione: “ottimizza utilizzo batteria”.

Tale funzione effettua un check delle risorse di sistema e consiglia eventuali ottimizzazioni manuali o automatiche. Ad esempio analizzando un telefono in buone condizioni generali, potrebbe consigliare delle ottimizzazioni semplici come: 

  • Timeout schermo impostato su 10 minuti: imposta su 15 secondi per risparmiare energia,
  • Disattiva i dati mobili,
  • Disattiva GPS,
  • Disattiva la sincronizzazione automatica dei dati,
  • Disattiva la rotazione automatica dello schermo.

Ovviamente, alcune funzioni non sono disattivabili perché necessarie al corretto funzionamento della navigazione auto e del telefono stesso, per cui è consigliabile ignorarle. 

Sarà assolutamente importante però verificare che non ci siano:

  • Applicazioni a consumo energetico intensivo in background,
  • Luminosità dello schermo impostata su automatica,
  • Vibrazione spenta (quando non necessaria),
  • Vibrazione al tocco spenta.
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