Flexwarm: un giubbotto smart che si riscalda da solo

La tecnologia si sta ormai diffondendo un po’ in tutti gli aspetti della nostra vita. Se da una parte la domotica sta rendendo le nostre case automatizzate, anche per quanto riguarda i vestiti il futuro ci rivelerà sicuramente delle piacevoli sorprese.

Anche il presente ha però molto da dire con Flexwarm, una linea di giacche appositamente ideate per introdurre la filosofia “smart” anche nell’ambito del vestiario. Il progetto, nato nel 2013 da una startup formata da ragazzi molto giovani, ha visto il progetto ottenere grande successo sulla piattaforma Indiegogo nel corso del 2016. Il crowdfunding infatti, ha raccolto più del doppio dell’obbiettivo prefissato, trasmomando il progetto Flexwarm in realtà.

Ma in cosa consiste questo particolare tipo di giacca? Il capo di vestiario in questione sfrutta due sensori per misurare la temperatura esterna e quella interna. Grazie alla composizione del vestito poi, questo si regola automaticamente per scaldare o meno chi lo sta indossando. Questo avviene tramite delle apposite serpentine presenti all’interno del tessuto capaci, in base alle condizioni esterne, di trasmettere calore o rinfrescare l’indossatore. Non solo: Flexwarm include anche un paio di guanti che lavorano allo stesso modo anche sulle mani.

Flexwarm si ricarica come un comune smartphone!

Il tutto funziona grazie a una batteria ricaricabile tramite presa USB e, tramite apposita app per Android o iOS, è possibile tenere sotto controllo la temperatura di ogni singola area del giubbotto in questione. Il prodotto è disponibile a un prezzo che spazia dai 180 sino ai 350 dollari, con taglie che variano dalla XS sino alla XXL (sia in versione femminile che maschile). Il tessuto impiegato è di prim’ordine e risulta assolutamente resistente all’acqua.

Come è facile intuire, questo capo di vestiario smart non è semplicemente bello o interessante. Può risultare assolutamente più che utile in diversi contesti e soprattutto nelle aree soggette ad improvvisi e imprevedibili sbalzi climatici. Non solo: questa tecnologia consente di utilizzare un solo giubbotto sia ad inizio autunno che nel pieno dell’inverno più rigido

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