Google Stadia entra in gioco nella “console war”

Era nell’aria, ma da qualche ora è certezza: il colosso di Mountain View entra nel settore delle console da gaming con Google Stadia. Il dispositivo, che sta facendo tremare le ginocchia a Sony e Microsoft, si rifà alla filosofia di Netflix proponendo una libreria in streaming dalla quale attingere per giocare.

Nonostante ciò, le innovazioni che la creatura di Google promette sono molteplici. Ciò che spicca all’occhio dell’utente sono le specifiche tecniche, caratterizzate da una CPU custom 2,7 Hyper-Threaded con 9,5MB L2+L3 di Cache, sostenuta da 16 GB di RAM con velocità di trasferimento dei dati sino a 484GB/s. Per quanto riguarda la scheda grafica, una componente determinante, si parla di un GPU custom AMD con memoria HBM2. Lo spazio di archiviazione sarà affidato a una scheda SSD di non ben precisata capienza.

Di seguito, riportiamo l’evento della presentazione integrale in cui viene descritta piuttosto dettagliatamente la console che promette di rivoluzionare il settore gaming.

Naturalmente non mancano le novità, come un alto livello di integrazione per quanto riguarda YouTube e Google Assistant, nonché un sistema di gestione dei giochi basata sulle più recenti tecnologie cloud.

Per far funzionare degnamente Google Stadia sarà necessaria una connessione di un certo livello

Al di là delle specifiche tecniche, Google Stadia necessiterà per forza di connessioni internet perfettamente funzionanti. Secondo quanto si vocifera, la connessione minima richiesta deve perlomeno raggiungere i 25 megabits al secondo (anche se è consigliata una da 30). Questo potrebbe essere un problema per alcune zone rurali d’Italia, dove la banda larga stenta ad arrivare.

Il progetto, estremamente interessante, ha però ancora molte informazioni importanti che dovranno essere svelate nei prossimi giorni o settimane. Il prezzo di Google Stadia, così come il costo dell’abbonamento, sono ancora sconosciuti. Anche la data di uscita è attualmente un’incognita: si è parlato di una finestra non ben definita (per quanto all’interno del 2019).

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