Inventato un nuovo tipo di carta digitale smart (ed economica)

I ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh hanno sviluppato un nuovo tipo di documento cartaceo in grado di tracciare il tatto per convertirlo in digitale: il nome di tale progetto è Pulp Nonfiction e promette di aprire nuovi spiragli tecnologici piuttosto interessanti.

Il curioso oggetto, a prima vista simile a una sorta di carta carbone plastificata, è in realtà costituita da un particolare materiale conduttivo piuttosto economico. La carta digitale in questione infatti, non verrà a costare più di 30 centesimi di dollaro a foglio: proprio l’economicità è uno dei suoi maggiori punti di forza, in quanto essa è stata ideata appositamente per una produzione di massa.

L’idea degli sviluppatori è proprio quella di rendere questa tecnologia alla portata di tutti, introducendola nelle scuole e nella nostra vita quotidiana.

I fogli di carta digitale economica Pulp Nonfiction promettono di rivoluzionare l’ambito della digitalizzazione

Collegando tramite una serie di sensori che riescono a tracciare quanto tracciato sulla superficie cartacea. Risulta possibile tracciare linee con una penna, una matita o semplicemente con un dito: quanto disegnato sarà “trasportato” in tempo reale sullo schermo del PC.

Nel video sottostante poi, saranno visualizzati una serie di utilizzi avanzati come la lettura e l’interazione dei giornali, l’impiego in giochi da tavolo o in altre disparate occasioni. Soprattutto per quanto riguarda il settore didattico, questa tecnologia potrebbe risultare alquanto interessante anche se ancora non del tutto sviluppata: l’invio di test in tempo reale e un’interazione immediata tra insegnanti e alunni, sono solo alcuni delle occasioni in cui Pulp Nonfiction potrebbe venire estremamente utile.

Un dispositivo dalle dimensioni davvero ridotte…

Il fatto che colpisce maggiormente chi viene in contatto per la prima volta con questa carta digitale, sono le dimensioni minuscole della periferica che fa da “intermediario” con il computer vero e proprio: si tratta di un oggetto grande praticamente quanto un lettore di MP3.

L’utilizzo di questa tecnologia risulta proporre un nuovo rapporto tra il cartaceo e il digitale, due mondi troppo spesso considerati agli antipodi che, con questa ingegnosa scoperta, potrebbero finalmente trovare un punto d’incontro definitivo.

Dagli scanner alla carta digitale

Questo prodotto innovativo risulta una sorta di traguardo per il percorso cominciato molti anni fa con gli scanner. Proprio quest’ultima tipologia di oggetto, ha accompagnato la storia del computer consentendo di aprire un canale tra digitale e immagini cartacee, non completando però mai quel passo definitivo di armonia tra i due mondi.

 

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