Paperang P1: la stampante wireless bluetooth portatile

Le stampanti wireless non sono una novità. Al giorno d’oggi infatti, un po’ tutti questi dispositivi sono sfruttabili anche da computer posizionati a distanza e senza l’ausilio di fili. Si tratta però sempre di macchinari piuttosto ingombranti che pesano diversi chili. L’effetto “senza fili” dunque, si limita all’eliminazione del fastidioso groviglio di cavi che caratterizza la loro installazione.

Esistono dispositivi senza fili realmente portatili? Paperang P1 è un dispositivo che, nel suo piccolo, si propone di coprire questa area di mercato. Questo dispositivo, grazie alla connessione bluetooth 4.0, si può collegare direttamente a un telefonino per poter stampare gli scatti nel giro di pochi secondi. In realtà però, si tratta di un dispositivo decisamente più avanzato di quanto si possa pensare: esso infatti è dotato di un piccolo processore che consente la memorizzazione di file e dati, di condividere gli scatti e le immagini con i propri amici e di effettuare altre azioni simili. Tutto ciò a dispetto di dimensioni davvero ridotte (83 x 83 x 45 millimetri).

Una stampante wireless che sta nel palmo di una mano

Nonostante la stampa sia limitata per quanto riguarda le dimensioni (naturalmente la stampante non lavora su A4!), il risultato di questo dispositivo appare notevole. A sostegno della validità di Paperang P1 vi sono anche le batterie agli ioni di litio da 1000 mAh, capaci di funzionare per 24 ore di fila (una settimana di standby) e ricaricabili in un’ora e mezza.

La confezione include, oltre alla stampante wireless, anche un rotolo di carta per scattare foto da 57 x 30 millimetri, un cavo per la ricarica e un manuale per l’utente. Per quanto riguarda il prezzo, su Amazon questa periferica è acquistabile a circa 43 euro: un costo tutto sommato piuttosto basso in virtù di quanto offerto. Paperang P1 è un gadget molto interessante, indirizzato verso chi ha la passione per le fotografie e vorrebbe portare su carta, senza aspettare tempi biblici o spendere troppo denaro, i propri scatti. Il prezzo relativamente basso poi, è il definitivo valore aggiunto del dispositivo.

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