Qual è il miglior powerbank e quali caratteristiche valutare nell’acquisto

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I powerbank oggi sono alcuni tra gli strumenti elettronici più ambiti, richiesti e acquistati senza battere ciglio. Comprendere il perché, d’altra parte, è molto semplice, dal momento che tutti utilizziamo sempre più dispositivi tecnologici, comprendendone bene successi e disgrazie. I gadget elettronici di oggi inseguono questa corsa spasmodica diventando sempre più sofisticati, tanto che per continuare a radicarsi nella nostra vita quotidiana hanno bisogno di molta energia. Finché tale energia viene fornita senza intoppi, i nostri dispositivi continuano a regalarci emozioni, intrattenerci, farci compagnia nel corso delle nostre giornate (e quasi 24 h al giorno). Una volta spenti, però, tali oggetti diventano semplicemente morti.

telefono scaricoForse questo discorso vi sembrerà un po’ esagerato, oltre che molto triste. Ma diciamoci la verità: l’uomo comune è sempre più legato alla forza e alla durata della batteria del suo cellulare. Quanto ci irritiamo da 1 a 10 quando leggiamo una “notifica di batteria scarica” ​​sullo smartphone? Puro terrore pensare alla batteria del cellulare che muore, il pensiero terrificante che attraversa la mente di potersi sentire un alieno spaesato su un pianeta lontano e senza la capacità di comunicare.

Alcune ricerche, d’altro canto, mostrano come le preoccupazioni relative alla durata della batteria del cellulare e di un dispositivo mobile aumentino continuamente. E ciò è ancora più vero con i ritrovati di ultima generazione: tablet, laptop, altoparlanti portatili, cuffie e altri dispositivi elettronici simili sono usati sempre più frequentemente ed equipaggiati con sensori e tecnologie sempre più innovative, richiedendo che la batteria resti funzionante per un tempo maggiore proprio quando invece si scaricano molto prima rispetto ai modelli di qualche anno fa. 

Ecco perché oggi vogliamo parlarvi del powerbank. Prendetevi dunque qualche minuto per comprendere questo argomento, per andare oltre l’acquisto meccanico e diventare un tantino più esperti. Anche se ancora non lo sapete, infatti, scegliere il dispositivo giusto non solo può facilitarvi la vita ma può anche consentire allo stesso di durare di più e restituire dei livelli di performance come mai prima d’ora. In questa breve guida, dunque, capiremo cos’è un powerbank e a cosa serve.

Scopriremo non solo la storia e la diffusione di questo strumento fondamentale, ma anche utili dritte e consigli su come acquistare un powerbank migliore studiando le sue specifiche tecniche: capacità, potenza, porte e tanti altre caratteristiche utili per le diverse esigenze.


Migliori powerbank

Prima di addentrarci nei dettagli tecnici che magari non tutti hanno voglia di leggere, ecco la lista di quelli che secondo noi sono i migliori powerbank da acquistare al momento.

Foto Prodotto Prezzo Link
AUKEY Powerbank 20000mAh 2 Porte, Caricabatterie Portatile con Ingresso Lightning + Micro USB, per iPhone X/ 8/7/ 6s, iPad, Samsung S9/ S9+, Tablets ECC. AUKEY Powerbank 20000mAh 2 Porte, Caricabatterie Portatile con Ingresso Lightning + Micro USB, per iPhone X/ 8/7/ 6s, iPad, Samsung S9/ S9+, Tablets ECC. EUR 25,99 amazon affiliate button
Wofalo Caricabatterie Portatile Batteria Power Bank, Caricatore Portatile Batteria Esterna da 10000mAh, per iPhone,iPad,Samsung,Huawei,Nexus,HTC e Altro Smartphone Wofalo Caricabatterie Portatile Batteria Power Bank, Caricatore Portatile Batteria Esterna da 10000mAh, per iPhone,iPad,Samsung,Huawei,Nexus,HTC e Altro Smartphone Non disponibile amazon affiliate button
Vonpri 10000mah Caricabatterie Portatile Power Bank Batteria Esterna per iPhone7 iPad, Samsung Smartphones e Tablets, Argento Vonpri 10000mah Caricabatterie Portatile Power Bank Batteria Esterna per iPhone7 iPad, Samsung Smartphones e Tablets, Argento EUR 12,99 amazon affiliate button
POWERADD Powerbank Solare Apollo2 Caricabatteria Portatile Batteria Esterna con Pannello Solare iPhone, iPad, Smartphone e Tablet,12000mah con 2 Luci LED, Doppia Uscita USB, Accendisigari Integrato POWERADD Powerbank Solare Apollo2 Caricabatteria Portatile Batteria Esterna con Pannello Solare iPhone, iPad, Smartphone e Tablet,12000mah con 2 Luci LED, Doppia Uscita USB, Accendisigari Integrato EUR 22,99 amazon affiliate button
Anker Caricabatterie Portatile Caricatore PowerCore 13000 - Power Bank Tascabile Ultra-Compatto da 13000mAh con Tecnologie a Ricarica Rapida PowerIQ e VoltageBoost per iPhone, Samsung Galaxy e Altri Smartphone Android Anker Caricabatterie Portatile Caricatore PowerCore 13000 - Power Bank Tascabile Ultra-Compatto da 13000mAh con Tecnologie a Ricarica Rapida PowerIQ e VoltageBoost per iPhone, Samsung Galaxy e Altri Smartphone Android EUR 25,99 amazon affiliate button

Aukey 20000 mAh

powerbank aukey da 20000 mah

Il miglior powerbank per capacità

Funzionalità

Costo

Valutazione

Questo powerbank Aukey è un vero e proprio mostro di potenza: ha infatti una capacità di 20000mAh, sufficiente a caricare un iPhone 6 volte, un Galaxy Note 8 4 volte o anche un tablet per un paio di volte. Certo, questa sua grande capacità si riflette un pochino sul peso che supera i 400 grammi, e le dimensioni leggermente più grandi rispetto ad altri prodotti. Si tratta di un ottimo accessorio se ad esempio andate in vacanza e sapete che non avrete accesso ad una presa elettrica per qualche giorno, ad esempio andando in campeggio.

Permette di caricare fino a 2 dispositivi contemporaneamente, grazie alle 2 porte in uscita, una delle quali adatta alla ricarica rapida. Ci sono anche due porte in entrata: una USB e una lightning (di casa Apple) per poter ricarica il powerbank utilizzando il caricatore che già avete a disposizione. La fase di ricarica dura circa 5 ore per andare dallo 0% al 100%.

Tra le altre caratteristiche troviamo anche una torcia, il led sul tasto di accensione che cambia colore indicando il livello di carica rimanente, ed un sistema di protezione che evita il surriscaldamento e protegge i dispositivi collegati.

In breve

Pro
  • Capacità
  • Numero di porte
  • Funzioni aggiuntive
Contro
  • Peso elevato
  • Tempo di dicarica completa
Acquista


Wofalo Powerbank wireless da 10000 mAh

powerbank wireless wofalo

Se ne volete uno senza fili

Funzionalità

Costo

Valutazione

Esteticamente molto accattivante questo powerbank wireless costruito in alluminio della Wofalo vi permette di ricaricare il vostro smartphone senza l’utilizzo di ingombranti cavi. Per completezza ci tengo a specificare che è anche dotato di un cavetto usb incorporato ed un ulteriore porta USB permettendo quindi di collegare fino a 3 dispositivi contemporaneamente. Viene anche fornito con un adattatore da microUSB a lightning permettendo così di ricaricare dispositivi Apple.

Molto importante prima dell’acquisto è controllare che il vostro dispositivo sia nella lista di quelli supportati per la ricarica wireless: ci tengo a precisare però che si tratta di un dispositivo con modulo di ricarica senza fili di tpologia QI (il più diffuso), che è quindi compatibile anche con altri modelli non elencati in quelli supportati, purchè abbiano un modulo anch’essi di tipo QI (generalmente è indicato nel manuale del prodotto, o potete anche fare una veloce ricerca su Google).

Sul lato destro si trova una porta USB per la ricarica ed alcuni led, uno dei quali segnala l’accensione del modulo wireless e gli altri 4 mostrano lo stato di carica rimanete a scatti del 25%. Come anticipato qui sopra il modulo wireless deve assere attivato con un tasto che si trova sul lato sinistro del powerbank, in modo da evitare sprechi di energia quando non in uso. La capacità di 10000mAh è abbastanza per  2 o 3 ricariche sulla maggior parte degli smartphone.

In breve

Pro
  • Modulo wireless
  • Adattatore integrato
  • Fino a 3 dispositivi contemporaneamente
Contro
  • Carica veloce non disponibile
Acquista


Vonpri Slim 10000mah

vonpri 10000mah

Slim e spesso meno di 1cm

Funzionalità

Costo

Valutazione

Se cercate qualcosa di poco ingombrante e sottile, questo caricabatterie portatile da 10000 mah della Vonpri può essere la scelta azzeccata.
Esteticamente molto bello, è dotato di due porte USB che permettono di ricaricare due dispositivi nello stesso momento, una delle quali supporta anche la carica rapida.

E’ presente una torcia per le emergenze, 4 led per indicare il livello di energia residuo ed un circuito di sicurezza atto a prevenire il sovraccarico ed il surriscaldamento sia dei dispositivi collegati che quello del powerbank stesso. Anche il prezzo è molto allettante, specialmente in rapporto alla qualità del prodotto.

In breve

Pro
  • Molto sottile
  • Prezzo
Contro
  • Nessuno degno di nota
Acquista


Poweradd Apollo 2 powerbank solare

poweradd powerbank solare

Ottimo per chi si avventura e ama viaggiare

Funzionalità

Costo

Valutazione

Prodotto sicuramente di nicchia, questo powerbank solare è l’ideale per chi viaggia molto o ama avventurarsi nella natura per diversi giorni, non sapendo quando avrà accesso ad una presa elettrica per ricaricare i propri dispositivi. Attenzione però, perché ci sono dei limiti che accomunano più o meno tutti i caricabatterie esterni solari.

I pannelli fotovoltaici montati su questi dispositivi infatti generano una potenza limitata, che per questo dispositivo corrisponde nelle migliori condizioni a circa 330mah/ora: un risultato ottimo per la categoria, ma ciò significa che il dispositivo deve essere lasciato al sole per diverse ore (o giorni) per essere ricaricato completamente dati i 12000 mAh di capacità di cui è dotato. Risulta ottimo comunque in situazioni di emergenza o dove l’accesso ad una presa non sia consentito.

Questo powerbank è anche dotato di una doppia torcia led, un accendisigari (si avete letto bene !) ed è completamente impermeabile e resistente ad urti e polvere: un vero e proprio smart survival kit in miniatura. Ovviamente può anche essere ricaricato tramite porta USB e può ricaricare anche 2 dispositivi contemporaneamente grazie alle 2 uscite USB a carica rapida di cui è dotato.

In breve

Pro
  • Pannello solare di ricarica
  • Doppia uscita
  • Extra come accendisigari e doppia torcia
Contro
  • Nessuno degno di nota
Acquista


Anker PowerCore 13000

anker powercore 13000

Il migliore nel rapporto qualità/prezzo

Funzionalità

Costo

Valutazione

La Anker è un marchio che si è fatto apprezzare negli ultimi anni nel mondo dei gadget tecnologici e questo powerbank ne è la dimostrazione. Senza fronzoli e duraturo questo caricabatterie esterno da 13000mah è dotato di caratteristiche come la ricarica rapida e la possibilità di ricaricare due dispositivi contemporaneamente mantenendo un costo molto accessibile.

Un circuito di protezione evita sovraccarichi e corto circuiti e nella confezione è anche presente un borsellino per il trasporto. Le dimensioni sono molto compatte soprattutto se si considera la capacità di questo dispositivo e permettono di portarlo comodamente in giro senza troppi problemi. 4 led presenti sulla parte frontale indicano il livello di ricarica residuo.

In breve

Pro
  • Dimensioni compatte
  • Cupporto della carica veloce
  • Costo
Contro
  • Nessuno degno di nota
Acquista


Powerbank: che cos’è, a cosa serve e perché nel mondo di oggi è fondamentale

Un power bank è una fonte di alimentazione esterna che può caricare un cellulare o altri dispositivi USB. È un dispositivo portatile che riserva energia da fornire quando i dispositivi quali smartphone, tablet, sistemi GPS ecc. sono fuori uso e non si dispone di una alimentazione elettrica fisica. I Power Bank sono disponibili in diverse dimensioni, forme e tipologie che forniscono la migliore soluzione energetica fino a quando non si raggiunge nuovamente la propria casa o in generale un luogo nel quale poter utilizzare nuovamente un caricabatterie da muro. In definitiva dà una rapida spinta alla batteria del vostro dispositivo, in modo tale da consentirvi di rimanere sempre connessi e in contatto con il mondo, anche in caso di emergenza.

I powerbank non sono però tutti uguali: sono disponibili in diverse dimensioni, che possono variare da un formato di un rossetto (formato tascabile) fino ad arrivare alle dimensioni di un foglio di carta (per fornire un aumento di potenza per diversi giorni). Prima analizzare nel dettaglio le diverse tipologie per scegliere il powerbank migliore in circolazione, dunque, eccovi una guida preziosa ricca di consigli e informazioni.

Perché serve una guida, vi starete chiedendo? Perché è fondamentale per districarsi nel mare di informazioni che spesso però sono solo tecniche e omettono dei discorsi importanti. Affrontare determinati ragionamenti prima di decidere come acquistare un powerbank, al contrario, non solo faciliterà l’acquisto ma vi renderà anche la vita più semplice. Questa guida, dunque, non solo vi aiuterà nella scelta più efficace, ma vi eviterà di acquistare oggetti di scarsa qualità tenendo sotto controllo anche il prezzo.

Breve storia del powerbank

Come tutta la tecnologia, anche il powerbank si è evoluto nel tempo. Negli ultimi dieci anni o più, infatti, questa categoria di caricatore esterno si è trasformato da una semplice combinazione di un circuito di controllo e poche batterie AA a combinazioni più complesse con funzioni multiple come la torcia a LED e la modalità Wi-Fi.

Interno di un powerbank

La maggior parte delle batterie del cellulare in quel momento erano batterie ricaricabili al nickel-cadmuim, il cui effetto memoria riduceva in gran parte la durata della batteria. L’innovazione consiste nella nascita della cella 18650 che ha superato il problema dell’effetto memoria e di conseguenza ha migliorato notevolmente la durata della batteria. Più tardi, l’applicazione della batteria ai polimeri di Li ha contribuito ad una vita più lunga della batteria, una maggiore efficienza di carica, un tasso di conversione più alto e una banca di alimentazione sempre più ecologica.

La fase embrionale e di sviluppo del powerbank è avvenuta nel 2001-2009, quando alcuni team di professionisti del Consumer Electronic Show di Las Vegas hanno iniziato a ricercare e sviluppare la tecnologia di base di tale strumento, ottenendo un framework ben preciso: un circuito di gestione completo, un chip e una batteria.

La tecnologia delle batterie ai polimeri ha fatto fare un balzo in avanti al powerbank intorno agli anni 2006-2009, dando vita ad alcuni dei concetti standard legati a questo mondo, quali la capacità, il tasso di conversione e compatibilità, consentendo ai clienti di confrontare tipologie e scegliere in maniera oculata. Proprio grazie all’attenzione dei consumatori e quando ogni parte dell’intera catena del settore energetico ha capito l’importanza di questo prodotto, il mercato è passato da “tiepido” a “caldo”, tanto che oggi esistono centinaia di modelli diversi di powerbank, quasi tutti potenti e validi.

Una volta esistevano solo i telefoni cellulari modello Nokia e Motorola, con uno schermo in bianco e nero, una batteria inferiore a 1000 mAh, che tuttavia riusciva sorprendentemente a supportare più di una settimana di lavoro. I cellulari dell’epoca erano dotati di batterie isolate che potevano essere rimosse per essere ricaricate. Le persone, dunque, tendevano a portare una batteria separata in sostituzione quando i loro cellulari si scaricavano. I powerbank sono per lo più riconosciuti sulla base della valutazione della batteria che portano all’interno, stimati in ampere-ore e misurati in milliampere. I valori mAh mostrano la potenza nominale del flusso per un tempo specifico.

Le batterie agli ioni di litio e ai polimeri di litio sono le batterie ampiamente utilizzate nei powerbank, e sono ben diverse da quelle utilizzate dai telefoni di 15 anni fa: supportano meno il grande lavoro che svolgono ogni giorno e non vengono mai caricate a piena potenza in quanto vi sono diverse perdite di resistenza incluse nel processo. Normali standard di efficienza industriale sono normalmente compresi tra l’80 e il 90%, ovvero lo stato corrente o il limite di carica di una batteria al momento del plug-in. Una perdita nello stato di ricarica significa che è necessario più lavoro da parte del dispositivo per riportarlo in vita. Ecco perché la ricarica normale – dal 20% al 90% – è considerata “completa”, in quanto vi sono diverse perdite incluse. Caricare dal 5% al ​​100%, paradossalmente, comporta uno sforzo in più della batteria della powerbank, con conseguente usura anticipata.


Powerbank: tipologie

powerbanksSul mercato esistono diverse tipologie di powerbank, che possono essere distinte sotto diversi punti di vista tra cui forma, dimensione, materiale e portabilità.

  • Universal Powerbank: sono disponibili in diverse dimensioni a seconda delle esigenze e sono pensati per essere compatibili con la maggior parte dei dispositivi. Costituiscono la maggioranza.[blank_space height=’15px’]
  • Powerbank impermeabilisono schermati con fogli speciali che proteggono il gruppo interno. Non bisogna più preoccuparsi se il powerbank cade nell’acqua, perché la batteria non verrà assolutamente intaccata. Queste batterie utilizzano fonti di alimentazione appositamente realizzate con le certificazioni IPXX, ovvero IP68 o IP69[blank_space height=’15px’]
  • Un powerbank da 50000mah

    Powerbank portatili e caricabatterie Heavy Duty[blank_space height=’15px’]Sono powerbank “speciali” in grado di caricare anche un laptop e fornire una spinta potente addirittura alle batterie scariche delle auto. Questi powerbank contengono alcune batterie super-efficienti ai polimeri di litio che forniscono un backup lungo e sono in grado di dare improvvise dosi di corrente senza perdere il proprio livello di energia. Sono molto potenti e dispongono di diverse porte, per dare carica a più dispositivi contemporaneamente. Tali powerbank “massicci” possono essere selezionati ad esempio per un campeggio o se si prevede di rimanere per più giorni senza accesso a corrente elettrica. L’unico svantaggio è il loro peso (più elevato rispetto a powerbank normali), oltre al risultare un po’ ingombranti. Non li si può mettere facilmente in tasca, ma sono di gran lunga il top in quanto a capacità di alimentazione. Proprio per ovviare a questo problema, comunque, i nuovi dispositivi moderni sono molto più compatti rispetto a quelli convenzionali. [blank_space height=’15px’]

  • Powerbank a carica solare: includono piccoli pannelli di celle fotovoltaiche che producono energia quando sono esposti alla luce del sole. Le celle solari sono collegate in una serie in cui il lato superiore della cella domina con cariche negative mentre il lato inferiore è costituito da una piastra con carica positiva. Quando la luce solare (o a volte la luce fluorescente) cade sulla piastra negativa superiore della cella solare, vengono generati fotoelettroni che viaggiano verso la piastra positiva e forniscono un percorso di corrente completo. Nell’impianto è presente un controller di carica intelligente che rileva quale sorgente (o la luce solare diretta o la batteria) fornisce più energia e carica il dispositivo di conseguenza. Questo caricabatteria solare può contare su un singolo frame o su più frame pieghevoli. Mentre è incredibile come possano essere collegati ad un fenomeno naturale e rinnovabile come l’energia solare, è importante tenere a mente che questi caricabatterie elettrici non sono in grado di fornire molta energia. È un metodo di ricarica, inoltre, piuttosto lento ma ottimo quando si vive in condizioni in cui l’energia elettrica è completamente assente (un campeggio nel bosco, ad esempio).[blank_space height=’10px’]Tra i vantaggi dei caricabatteria solari annoveriamo:[blank_space height=’15px’]

    • Accesso ad energia elettrica anche quando non si dispone per un lungo periodo di tempo di alimentazione. Sono disponibili anche sacchetti portatili che alimentano le batterie, ideali per gli appassionati di escursionismo e sport estremi in quanto molto leggeri e maneggevoli. Molte persone preferiscono un caricabatterie solare in quanto è legato direttamente ad uno stile di vita ecosostenibile.[blank_space height=’10px’]
    • I powerbank a carica solare possono alimentare gli smartphone tranquillamente, mentre non sempre sono capaci di caricare i tablet ad un livello soddisfacente, poiché il motore è troppo debole per fornire tanta energia tutta insieme.[blank_space height=’10px’]
    • È possibile caricare questi dispositivi più velocemente durante una luminosa giornata di sole. Ciò non significa che non funzioni in altri giorni, ma è molto più efficiente quando la luce è limpida e assoluta. Potrebbero essere necessarie alcune ore per caricarlo completamente: l’importante è assicurarsi che riceva una buona densità di luce per velocizzare il processo e renderlo più performante.[blank_space height=’10px’]
    • Se non si è in grado di caricare la batteria di alimentazione a causa della luce solare insufficiente, è possibile utilizzare la modalità di ricarica USB che normalmente si collega al computer, fornendo energia alla batteria per un lungo periodo di tempo.

Powerbank: specifiche tecniche

Potenza

Fermo restando esigenza, tipologia di alimentazione, forma e dimensione, quando si acquista un powerbank la potenza è uno dei parametri più importanti. I dispositivi più grandi richiedono una potenza maggiore ovvero e un più amperaggio alle porte di uscita. Esistono due livelli di amperaggio di uscita standard per i caricabatterie che includono 1A e 2.1 A. Tutti i caricatori USB possono utilizzare entrambi i valori nominali: una batteria da 1 A può essere dunque caricata su una porta 2.1A e viceversa. Nel secondo caso, ovvero una batteria da 2,1 A caricata su una porta 1A, però, la velocità risulterà molto più lenta.

Tenete quindi presente anche che tipologia di dispositivo avete intenzione di ricaricare (ne parliamo più approfonditamente nella sezione dedicata alle porte qui sotto).

Capacità

In secondo luogo è necessario scegliere la potenza di un powerbank comprendendone l’unità di misurazione, ampere appunto.

Ma pensiamo in piccolo prima. Al giorno d’oggi i caricabatterie elettrici e gli smartphone hanno fatto molta strada. Ecco perché l’acquisto di una powerbank inferiore a una capacità di 5.000 mAh: se considerate infatti che ad esempio la batteria di un Samsung Galaxy S9 ha una capacità di 3000mah, dovrete averne almeno altrettanti nella vostra banca d’energia per garantirvi un ciclo di ricarica completa (e noi ne vogliamo più di uno !). Ovviamente il discorso è un pò più complesso, in quanto ci sono perdite di potenza, ma a grandi linee il concetto rende l’idea.

I powerbank di media capacità equivalgono ai parametri compresi tra 6.000 mAh a 15.000 mAh. Questi tipi di powerbank sono tra i migliori in circolazione, e sono l’ideale per un uso normale per coloro che hanno necessità di caricare senza pensieri uno o più dispositivi nell’arco della giornata. La capacità di questi powerbank è quella di caricare più volte un dispositivo o addirittura ricaricare più dispositivi un paio di volte. Se state andando in un posto che vi costringerà a caricare il telefono e se ci vorrà un po’ di tempo prima di poter contare su un caricabatterie da muro per la ricarica, allora i power bank a media capacità sono l’opzione migliore.

Entrando nella zona dei powerbank di più alta capacità, possiamo sottolineiamo come questi tipi di dispositivi sono fondamentali quando bisogna affrontare diversi giorni senza energia elettrica. Questo tipo di caricabatterie di grande capacità è anche l’ultimo ritrovato tecnologico nato per implementare la già grande resistenza dei powerbank più performanti. I powerbank di alta capacità partono dai 15.000 mA a salire (fino a 20.000-30.000 mAh), hanno necessità di una dimensione più grande e di lunghezze maggiori, nonché di più porte di ricarica per consentire una carica veloce e ottimale di più dispositivi contemporaneamente. I powerbank di questa capacità, dunque, conterranno probabilmente 2 o più porte di ricarica e forse anche più di 1 porta per ricaricare la batteria stessa. Sono ideali per la condivisione e sono adatti a tutti coloro che amano un acquisto all’ultimo grido (tecnologico, in questo caso).

Una considerazione finale su questo argomento: un powerbank emette l’80-90% della sua energia immagazzinata e può sopravvivere per 400-500 cicli di carica / scarica (dove 1 carica + 1 scarica = 1 ciclo).

Porte

La maggior parte dei powerbank dispone di una sola porta che fornisce una corrente di 1A, sufficiente per alimentare il vostro cellulare in maniera pressoché perfetta. Ma se avete bisogno di caricare altri dispositivi che richiedono una potenza superiore come l’iPad o volete approfittare della funzione di ricarica rapida, questa porta 1A non è sufficiente e non soddisferà le esigenze richieste. Quindi su alcuni modelli è inclusa una seconda porta che fornisce una corrente a 2.1A (i dispositivi sono ora disponibili con più di 2.1A) per rafforzare i tablet e altri dispositivi simili come cuffie, altoparlanti ecc.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nel paragrafo sulla capacità, dunque, bisogna stimare la capacità del proprio dispositivo prima di scegliere il powerbank più efficace. In questo modo sarete in grado di caricare più dispositivi insieme con accuratezza e alla massima potenza.

È importante, inoltre, anche il tipo di porta. La maggior parte dei dispositivi oggi dispone di porte di tipo USB A (le normali porte USB) che permettono di ricaricare la stragrande maggioranza di smartphone e tablet; ci sono, però, anche le porte di USB Type-C che vengono usate per caricare gli smartphone di più recente produzione, oltre ad alcuni portatili e console per i videogiochi.

Le porte di output presenti, infine, sono legate al tipo di dispositivo: la porta di uscita 1A-1.5A è generalmente progettata per i telefoni cellulari, in particolare per gli smartphone, mentre l’uscita 1.5A-2.0A è stata dedicata all’alimentazione dei tablet o dispositivi a ricarica rapida.

Prezzo

Uno dei vantaggi di acquistare un powerbank è che questo prodotto non ha un prezzo eccessivamente elevato rispetto all’uso importante che se ne fa ogni giorno. I powerbanks, anche quelli di grande qualità e capacità, infatti, hanno costo relativamente contenuto se si considera in maniera oculata la loro utilità e il loro impiego massiccio. In termini di range di prezzo si va da un minimo di 7- 10€ per quelli meno capienti, spesso sufficienti a ricaricare un dispositivo alla volta, di base uno smartphone, fino ad arrivare a 50€ per quelli più grandi con due o più porte, dotati delle ultime specifiche tecnologiche quali Quickcharge oppure la regolazione automatica della corrente per garantire una carica più efficace.

Indicatori al LED

Un dettaglio a cui non tutti pensano ma che può rivelarsi fondamentale nell’utilizzo quotidiano di un powerbank è la presenza di un indicatore LED per conoscere il livello della carica residua. Soprattutto nei powerbank più capienti, infatti, sapere il livello di carica residua può essere importante: ecco perché un indicatore LED luminoso è proprio la caratteristica plus da cercare durante la scelta d’acquisto. 

Altra caratteristica che può avere la sua utilità è la torcia, che molti powerbank integrano e permettono di usare sfruttando la carica residua presente nella batteria.

Ricarica veloce Quickcharge

logo qualcomm quickchargeÈ un sistema di carica veloce dei dispositivi Android, che consente di caricare la batteria nel minor tempo possibile sempre ottimizzandone lo spreco energetico. Anche per i dispositivi non Android, inoltre, questo discorso resta valido, perché viene comunque offerta la possibilità di effettuare ricariche più rapide al variare della potenza di output del powerbank che viene usato.

Tecnologia AiPower

È un tipo di tecnologia brevettato che fornisce la massima carica consentita per tutti i dispositivi USB in comfort e sicurezza. Questo strumento è dotato di un sistema di sicurezza incorporato che proteggerà il vostro dispositivo da pericoli di sovracorrente, surriscaldamento e sovraccarico.

Ricarica wireless

Alcuni dispositivi di ultima generazione garantiscono una carica senza fili comoda, veloce e di elevata performance. La capacità massima è di 10.000 mAh: con una capacità tale un caricabatterie wireless offre una maggiore durata della batteria ai vostri smartphone e tablet, oltre ad una praticità senza eguali.

Batteria esterna per smartphone

Il nuovo ritrovato tecnologico per quanto concerne la carica della batteria è quella di utilizzare una batteria n.2 di riserva, la gemella di quella già inserita nel vostro smartphone. Questa batteria secondaria si inserisce direttamente in una cover in dotazione, oppure si collega allo smartphone tramite un apposito cavo. È una batteria leggera, sottile e dotata anche di alcuni dettagli specifici quali una torcia e una luce al LED per individuare la carica perfetta.

Come ricaricare gli altri dispositivi con un powerbank

Caricare altri dispositivi con un powerbank è molto semplice e veloce. Basta accendere il caricatore premendo l’apposito pulsante di accensione/spegnimento e collegare il dispositivo da ricaricare (es. lo smartphone) ad una delle porte USB del powerbank, utilizzando sempre il cavo originale (i moderni dispositivi, infatti, sono molto sensibili e funzionano meglio con gli accessori orinali). Se non c’è un tasto dedicato all’accensione/ spegnimento, comunque, basta collegare i due dispositivi e la carica entrerà in funziona in maniera automatica. Se il powerbank acquistato garantisce la presenza di più porte USB è possibile collegare anche altri device  per caricare più dispositivi contemporaneamente. Ovviamente questa procedura ridurrà di molto la carica dello stesso, ma è una cosa molto utile quando si ha necessità di una copertura di carica totale.

Le tempistiche di ricarica variano in funzione al device in uso, oltre che al tipo di tecnologia supporto sia dal caricabatterie portatile sia dal dispositivo che viene ricaricato.

Come ricaricare un powerbank

È importante ricordare che il powerbank è esso stesso un dispositivo da caricare in primis. Ecco perché la sua carica è essenziale, e da essa dipende la buona performance dei cicli di ricarica dei vostri dispositivi principali. Per caricarlo  è necessario collegare il caricabatterie portatile alla presa di corrente, utilizzando l’apposito cavo USB annesso alla confezione di vendita del dispositivo e l’adattatore (generalmente non fornito per ridurre i costi, dato che si può tranquillamente utilizzare quello del proprio smartphone).

Bisogna considerare, inoltre, un power bank come un dispositivo attivo. Il termine “dispositivo attivo”, in questo caso, si riferisce ad una espressione presente in ingegneria elettronica, dove per “attivo” si intende uno strumento capace di produrre da sé il proprio potere. Tali dispositivi, dunque, sono già carichi e pronti per l’uso. Il tempo di ricarica del powerbank dipende dalla capacità rimanente nel dispositivo e dall’alimentazione elettrica concessa. Minore è la capacità e maggiore ovviamente è il tempo necessario per caricarsi. Lasciatelo caricare fino alla fine, per ottimizzare il numero di cicli di ricarica.

 

Le nostre conclusioni

Non esiste il powerbank perfetto: l’acquisto, infatti, dipende dalle vostre necessità, abitudini e anche alle specifiche relative al tipo di utilizzo che dovrete fare del powerbank. Fermo restando questa considerazione, comunque, ecco alcuni suggerimenti finali che potrebbero servire come promemoria per la scelta futura del miglior powerbank adatto alle vostre esigenze:

  • Controllare le specifiche del dispositivo e stimarne la dimensione;
  • Controllare i requisiti e le dimensioni del powerbank (se si ha bisogno di un grande dispositivo o se si predilige una dimensione tascabile e portatile);
  • Controllare gli accessori di cui si ha bisogno (un portachiavi, una luce LED);
  • Controllare il numero di porte necessarie dopo aver stimato il numero di dispositivi da alimentare;
  • Assicurati di avere un cavo USB, una cover e l’adattatore per alimentare il dispositivo.
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