Xiaomi punta al mondo delle Smart Home con Lumi

Si tratta di un cubetto che sta in una mano e dal design minimalista. Anche il suo costo (circa 25 euro) non lascia presagire a uno strumento hi-tech di grande potenza eppure Lumi promette di rivoluzionare il concetto di smart home (soprattutto in ottica low cost).

Si tratta di un dispositivo programmabile realizzato da Aqara, marchio facente parte del colosso Xiaomi e che funziona grazie a un numero impressionante di pulsanti, sensori e dell’ormai immancabile tecnologia wireless.

Lumi, una casa smart ma low cost

Lumi è un gadget sorprendente, soprattutto visto il costo a dir poco contenuto: può memorizzare sei funzioni che utilizzano il sensore di movimento. L’utente può abbinare dei particolari comandi ad ogni tipo di movimento a cui viene sottoposto l’oggetto.

Così facendo, per esempio, scuotendo il cubo sarà possibile abbassare le luci o ruotandolo sarà possibile accendere il forno: tutto è naturalmente personalizzabile a seconda degli elettrodomestici in casa e, più genericamente, del livello tecnologico dell’abitazione.

In altre parole si tratta di una sorta di telecomando estremamente duttile, assolutamente non ingombrante e utilizzabile semplicemente con una serie di movimenti. Naturalmente, come è facile intuire, si tratta di un dispositivo facilmente integrabile con gli smartphone più diffusi sul mercato: così facendo, il controllo sulla nostra abitazione diventerà assolutamente totale.

In tal senso, si va a collocare in una linea più ampia ideata dalla Xiaomi dedicata a periferiche che consentono di interagire con le Smart Home.

Aqara, un brand legato al settore Smart Home

Forte della logica sinergia con i prodotti Xiaomi (che tra le altre cose opera anche nel settore dei condizionatori) Aqara si presenta come uno dei possibili brand di cui sentiremo parlare parecchio nei prossimi anni.

I prodotti realizzati da Aqara infatti, sono una serie di gadget improntati proprio verso la filosofia Smart Home e, con l’appoggio di Xiaomi, è probabile che nei prossimi anni molti di questi dispositivi entreranno a far parte della nostra vita.

Fonte: Wired.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *